Musica

La città incosciente «JANUARY 1922»
LA CITTA’ INCOSCIENTE

Quando fu concepita Nuova Officina Bolognese si pensò di dare conto più in generale dell’atmosfera artistica in cui quella generazione di “pittori” (?!) era cresciuta.
Di qui la speciale attenzione nel catalogo per gli artisti, i loro studi, i loro volti prima ancora che per le opere: per i luoghi – gallerie, osterie, centro sociali, centri giovanili – in cui avveniva lo  scambio fra creativi di diverse discipline, fra critici e artisti, fra generazioni anche.
Si decise quindi, ovviamente, di animare le settimane della mostra con una serie di concerti che fosse rappresentativa della nuova scena musicale bolognese, con Lucio Dalla come garante e affettuoso partner. Ne uscì una singolare selezione, in cui convivono punk e musica accademica, la musicalità del teatro, l’elettronica e l’onda minimalista.
Compositori che ancora oggi sono centrali nella scena musicale italiana.

Alberto Caprioli: «John Cage» – Variation

Marco Bertoni, Enrico Serrotti: «Via Crucis» – estratto 

Teatro Reon: «La canzone della maritata»

Giorgio Magnanesi: «Es soll alles schweben»

Florivaldo Menezes:  «Contextures I° hommage à Berio»

Paolo Aralla: «Déjà: quaderno secondo»

Cavalla Cavalla: «Goleador della morte»

 P.A.P.A. Quartet: «Natura non facit saltus»

Alessandro Bonetti 1° violino | Paola Garavaldi 2° violino | Paolo Grandi violoncello | Alessandro Urso viola.

Nicola Evangelisti: «Se la notte si è desta»

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